Si pubblica la nota della Cassa Geometri del 22.05.2026 con Prot. n. 660245 nella quale sono riportate le indicazioni operative riguardanti il rinnovo della firma digitale InfoCert.
Si informa che sul sito internet della Consip S.p.A. è disponibile l’Avviso pubblico “Gara per l’affidamento dei servizi di progettazione e realizzazione di edifici temporanei ad uso didattico da utilizzare in caso di eventi emergenziali - Dipartimento della Protezione Civile”. Il termine ultimo per la consegna delle istanze è fissato per il 29.05.2026. Per maggiori informazioni si allega la nota del CNGGL del 20.05.2026 con Prot. n. 6157.
Sentenza del Tar Lombardia n. 2320/2026 - Recupero volumi esistenti e rispetto delle distanze legali
Sentenza del Tar Lombardia n. 2320/2026 - Il recupero abitativo di un volume esistente, come un sottotetto, non consente di derogare alla distanza minima di 10 metri tra pareti finestrate prevista dall’art. 9 del D.M. 1444/1968 quando l’intervento comporta l’apertura di nuove finestre, l’ampliamento significativo di aperture esistenti o la trasformazione del fronte edilizio in modo tale da incidere sui rapporti di distanza con gli edifici antistanti. (Notizia tratta dal Blog “BibLus” – 20.05.2026)
Sentenza del Tar Lazio n. 8814/2026 - La ricostruzione di ruderi o edifici diruti è qualificabile come ristrutturazione edilizia solo quando sia possibile accertare con certezza la consistenza originaria del manufatto; in mancanza di tali elementi, l’intervento integra nuova costruzione e richiede permesso di costruire e, se del caso, autorizzazione paesaggistica. (Notizia tratta dal Blog “BibLus” – 20.05.2026)
Sentenza della Cassazione n. 16549/2026 - In caso di lavori affidati a un lavoratore autonomo, chi mette a disposizione un’attrezzatura inidonea per l’esecuzione dell’intervento assume un debito di sicurezza e risponde dell’infortunio quando l’evento realizza il rischio che l’uso dell’attrezzatura corretta avrebbe dovuto prevenire.
(Notizia tratta dal Blog “BibLus” – 20.05.2026)
Sentenza del Tar Abruzzo n. 322/2026 - In presenza di un complesso edilizio caratterizzato da unitarietà strutturale e condivisione di spazi comuni, la non conformità alla normativa antincendio può giustificare la dichiarazione di inagibilità dell’intero supercondominio, anche in assenza di sopralluoghi nelle singole unità abitative o qualora gli accertamenti tecnici abbiano riguardato direttamente solo una porzione dell’immobile, ove il rischio per la pubblica incolumità si estenda anche alle altre unità immobiliari. In tali casi il Comune può esercitare il potere contingibile e urgente fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, senza che il termine di efficacia dell’ordinanza possa ritenersi indeterminato. (Notizia tratta dal Blog “BibLus” – 19.05.2026)