Si pubblica l'Ordinanza n. 33537/2022 della Corte di Cassazione, Sez. 6 che ha affermato il principio di diritto secondo cui “il danno derivante dalla condotta illecita di un professionista, che erri nella progettazione e realizzazione di un «opus», del quale sia necessario il rifacimento «ex novo», consiste nei costi sopportati per la realizzazione dello stesso e nella sua eliminazione, ma non pure in quelli che sarebbero occorsi, ed occorreranno, per la sua esecuzione a regola d'arte”.
“Errata progettazione”: i chiarimenti della Cassazione
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