In merito alle polizze assicurative che coprono le spese legali (cd. “tutela giudiziaria”) si segnala che l’assicurazione interviene solo in base a quanto stabilito nelle clausole del contratto. Pertanto, poiché ciò che non è scritto non vincola le parti (anche se viene "garantito" a voce), bisogna prestare particolare attenzione:
• alle modalità ed ai termini temporali di comunicazione alla compagnia della possibile controversia (normalmente 3 giorni);
• alla copertura sin dalla fase stragiudiziale;
• alle spese peritali anche in fase stragiudiziale;
• alla libera scelta del legale e del consulente tecnico;
• al massimale per ogni tipo di controversia o per anno;
• alla copertura delle spese giudiziali, comprese le spese di soccombenza;
• alla copertura delle spese in caso di procedimento penale anche in caso di archiviazione dell'accusa;
• al rinnovo (automatico, tacito,…) ed alle possibilità di recesso / disdetta della compagnia;
• ad eventuali limitazioni al valore del contenzioso.
Si sottolinea infine l’importanza di inserire nella polizza, oltre alla copertura per delitti di natura colposa, anche quella relativa alla difesa penale per accuse riguardanti delitti dolosi che si risolvano o con l’assoluzione, o l’ archiviazione. In mancanza di questa clausola potrebbe accadere infatti che per delitti colposi, che si concludono con una condanna, l’assicurazione copra le spese, mentre per accuse dolose di natura penale che si risolvano con archiviazione, o completa assoluzione l’assicurazione non copra alcuna spesa legale.
Polizze assicurative che coprono le spese legali (cd. “tutela giudiziaria”): avvertenze
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